I sismologi lo definiscono “Un nuovo terremoto” quello che ha scosso il Molise il 25 Aprile con un intensità di 4,2 gradi della scala Richter che non ha nulla a che vedere con quello di Amatrice perché è stato determinato da una faglia differente, che era da tempo inattiva.

“È un terremoto tutto da studiare” dice Alessandro Amato, dirigente dell’INGV riferendosi al terremoto in molise. L’evento ha infatti sorpreso i sismologi che studieranno le successive scosse di assestamento per capirci di più e sapere se l’attività della faglia è destinata ad aumentare. Amato continua dicendo che “Non c’è collegamento con il terremoto del 2016 nell’Italia Centrale” (Quello di Amatrice per intenderci) e gli scienziati non escludono altre scosse.

Estensione della placca adriatrica.

Dalle prime valutazioni il sisma sembra appartenere alla stessa faglia che colpi il Molise con una scossa di 4,6 nel 2002. La zona dove si è verificato il sisma appartiene alla placca adriatica, quella che nel suo lento movimento si sta inabissando da una parte sotto gli Appennini e dall’altra sotto i Balcani, con un movimento est-ovest.

Commenta tramite Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *